Un tratto distintivo del nostro centro è la nostra Unità di Andrologia. La figura dell’andrologo in una unità di riproduzione è fondamentale, dal momento che migliora il tasso di gestazione spontanea e anche il rendimento delle tecniche di riproduzione assistita.

Seminogramma citomorfologico

Il seminogramma citomorfologico può fornirci informazioni molto valide sulle aspettative di fecondità, i problemi e le patologie degli organi genitali maschili.L’analisi del seme si considera lo studio di base e iniziale per orientare l’investigazione dell’infertilità maschile. Si valuta la concentrazione, la mobilità, la vitalità, la sopravvivenza e la morfologia (forma) degli spermatozoi. Valuta anche la maturazione dei nuclei spermatici e le caratteristiche macroscopiche come l’aspetto, la viscosità, la liquefazione e il volume seminale.

Test di capacitazione spermatica

La selezione spermatica consiste nel ripulire il plasma seminale, estrarre la contaminazione di cellule non spermatiche e capacitare gli spermatozoi perché siano fertili e valutare il loro comportamento in laboratorio. La finalità del processo diagnostico è adeguare la tecnica di selezione idonea per ciascuna
eiaculazione. Una volta definita la selezione, procediamo alla sua applicazione, sempre che la decisione terapeutica permetta di procedere con le tecniche di riproduzione assistita. Nel laboratorio di Fertilab disponiamo di una serie di metodi per separare, nei tempi più brevi e con la maggiore efficacia possibili , gli spermatozoi dal plasma seminale.

Coltura e sopravvivenza spermatica

La valutazione del periodo di sopravvivenza spermatica e della mobilità degli spermatozoi 24 ore dopo l’eiaculazione, è un importante indicatore della loro funzionalità e un fattore prognostico, non esclusivo, della fecondazione ovocitaria (vi è una relazione tra il basso tasso di sopravvivenza spermatica a 24 ore e il fallimento o la diminuzione del tasso di fecondazione o l’insuccesso di FIV. Un basso tasso di sopravvivenza può anche essere associato con una maggiore fragilità, molte volte in relazione con la presenza di un’elevata concentrazione di spermatozoi apoptotici (l’apoptosi è un processo di invecchiamento programmato che conduce alla morte cellulare) o con il DNA frammentato.

Frammentazione del DNA degli spermatozoi

La frammentazione del DNA negli spermatozoi potrebbe essere la spiegazione di

un’elevata percentuale dei casi nei quali l’infertilità non viene diagnosticata. Detta

frammentazione può avere un ruolo di fondamentale importanza nell’insuccesso della fertilizzazione, nell’arresto dello sviluppo embrionale e nelle gestazioni non evolutive. Un 25% di spermatozoi con il DNA frammentato fa sì che la probabilità di ottenere una gravidanza mediante fecondazione naturale o con tecniche di riproduzione assistita sia inferiore all’1%.

Lo spermatozoo, come tutte le cellule, ottiene i suoi nutrienti dai processi di ossidazione, mediante i quali ottiene l’energia che serve per mantenere le sue funzioni. Un eccesso di ossidazione produce radicali liberi; questi provocano uno stress ossidativo che lede la loro membrana e di conseguenza provoca la frammentazione della rottura del DNA dello spermatozoo. Maggiore è il numero di lesioni, minore sarà l’integrità del materiale genetico e minore la capacità di fecondazione e le possibilità di una gravidanza evolutiva.
Esiste una serie di fattori e patologie che possono scatenare stress ossidativo e un elevato livello di frammentazione del DNA degli spermatozoi e, pertanto, ridurre la loro capacità di fecondare:

·Esposizione a temperature elevate
·Aumento della temperatura corporea
·Infiammazioni testicolari
·Danni prodotti da chemioterapia e radioterapia
·Danno prodotto da esposizione a sostanze tossiche (principalmente il consumo di tabacco)
·Presenza di varicocele (varici testicolari)
·Infezioni della via seminale
·Stress
·Alterazioni del sonno

Selezione di spermatozoi per separazione magnetica attraverso colonne di annessina (MACS)

La presenza di un’elevata quantità di spermatozoi con la membrana plasmatica alterata e il DNA frammentato ha un impatto negativo sulla fertilità. Per questo motivo, disporre di un metodo di filtraggio molecolare efficace, la separazione spermatica magnetica attraverso colonne di annessina V (MACS), capace di selezionare una popolazione di spermatozoi sana, presuppone una rivoluzione nei trattamenti di fertilità. Gli spermatozoi che hanno iniziato il processo di apoptosi, espongono la fosfatidilserina (un fosfolipide cheabitualmente si trova all’interno del citoplasma) alla superficie della cellula. La fosfatidilserina ha la capacità di unirsi specificamente alla proteina annessina V. Se si incubano gli spermatozoi con annessina V, a cui previamente siano state ccoppiate piccole sfere metalliche, risulterà che le proteine unite a sfere metalliche si attaccheranno alla membrana degli spermatozoi che hanno iniziato il processo di apoptosi. Successivamente, si fa passare il campione di quello seminale attraverso un campo magnetico che cattura gli spermatozoi recanti metallo sulla loro membrana, cosicché gli spermatozoi danneggiati si separano da quelli sani, e questi ultimi rimangono liberi e disponibili. L’uso di una popolazione di spermatozoi non apoptotici con la membrana intatta e con il DNA non frammentato può ottimizzare i risultati delle tecniche di riproduzione assistita e diventare un’alternativa terapeutica efficace in quei casi in cui si hanno fallimento della fertilizzazione, bassa qualità embrionale, aborti a ripetizione e/o sterilità senza causa evidente.

Ecografia (Eco-Doppler) testicolare

L’ecografia è un esame diagnostico che consiste nell’emissione di ultrasuoni, mediante una sonda, che vengono riflessi e ritornano sotto forma di immagine. Le immagini si ottengono in tempo reale e permettono di osservare il movimento degli organi e il flusso sanguigno (eco-Doppler). La realizzazione di un ecografia testicolare non richiede alcuna preparazione speciale. È il primo esame diagnostico che facciamo ai pazienti che presentano dolore e infiammazione testicolare, una
massa palpabile o un traumatismo. L’ecografia è anche un’esplorazione
obbligatoria nello studio di fertilità maschile, dato che ci permette di valutare immediatamente la presenza di varicocele, un’alterazione delle vene testicolari che si associa frequentemente a problemi di fertilità.

Varicocele

Il varicocele è la dilatazione delle vene del cordone spermatico che drenano il testicolo. Può essere presente in una quota di pazienti con sterilità che può raggiungere il 40%. È associata a disagi testicolari. La diagnosi si realizza mediante un’esplorazione fisica, per quanto possa essere utile l’eco-Doppler, dal momento che rileva il flusso sanguigno venoso anomalo associato al varicocele.

Nei casi asintomatici, di basso grado, si raccomanda di trattare il varicocele, poiché vi sono evidenze che dimostrano un miglioramento della fertilità (tanto spontanea che con tecniche di riproduzione assistita). Il varicocele viene trattato solitamente per via chirurgica. Si tratta di una tecnica chirurgica semplice, ambulatoriale e con anestesia locale, che presenta un tasso di successo molto elevato.

Vesciculo-deferentografia

La vesciculo-deferentografia è una radiografia dinamica a contrasto della via seminale, che permette di diagnosticare eventuali ostruzioni e il loro livello. È indicata nei casi di ipospermia (volume seminale basso) con azoospermia e dotti deferenti palpabili (indizio di ostruzione dei dotti eiaculatori) o quando vi siano precedenti che possono indicare una possibile ostruzione dei deferenti (chirurgia
inguinale e scrotale, tubercolosi genitale, ecc.). La via seminale può essere ostruita a qualsiasi livello, dal suo segmento intratesticolare fino al dotto eiaculatore intraprostatico, passando per l’epididimo, il dotto deferente e le vescicole seminali. La via seminale può ostruirsi a causa di un processo infiammatorio, genetico, traumatico, neoplastico, iatrogeno o chirurgico (vasectomia).

Biopsia testicolare

La biopsia testicolare è un procedimento chirurgico che permette di estrarre piccoli frammenti di tessuto, o per lo studio diagnostico o anche per l’ottenimento di spermatozoi nei casi in cui non sia possibile ottenere l’eiaculato.
Biopsia testicolare diagnostica: di solito si pratica per trovare la causa dell’infertilità maschile, quando il seminogramma suggerisce la presenza di problemi di secrezione (produzione di spermatozoi) o di alterazioni genetiche.

Biopsia testicolare terapeutica (tecniche chirurgiche di estrazione di spermatozoi): quando un uomo produce spermatozoi ma questi, o per ostruzione o per alterazione genetica, non risultano presenti nell’eiaculato, si può procedere al loro ottenimento chirurgico. La loro estrazione dall’epididimo si effettua mediante la tecnica MESA (Microsurgical Epididimary Sperm Aspiration); se vengono ottenuti dalla polpa testicolare, la tecnica viene denominata TESE (Testicular Sperm Extraction).

Studi citogenetici

L’analisi cromosomica si utilizza nella diagnosi di un gran numero di patologie umane. Le alterazioni numeriche e strutturali dei cromosomi si associano a diversi aspetti della patologia, tra cui l’infertilità maschile.

I problemi di fertilità possono essere dovuti ad alterazioni genetiche?

Gli uomini infertili possono presentare anomalie di accoppiamento, sinapsi o ricombinazione dei cromosomi meiotici e/o alterazioni nella dotazione cromosomica degli spermatozoi risultanti. Per questa ragione, i protocolli di analisi dell’infertilità maschile comprendono studi citogenetici della meiosi in campioni di tessuti testicolari e/o studi di ibridazione fluorescente in situ (FISH) di spermatozoi in campioni di seme. Conviene studiare sempre il cariotipo e, in alcuni casi sarà anche necessario vagliare microdelezioni del cromosoma Y e della fibrosi cistica.

Possiamo sapere quale gene sia responsabile di una patologia?

Ogni giorno che passa, aumenta il numero di patologie catalogate che si possono ricondurre ad anomalie genetiche. Per alcune di tali patologie è possibile identificare il gene alterato per poi individuarlo nell’embrione (DGP – Tecnica di Diagnosi Genetica Preimpianto) e selezionare gli embrioni privi di alterazioni per assicurare una discendenza sana che non possa soffrire della patologia in questione, né la possa trasmettere.

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